Lamusicalamusicalamusicalamusica Pausini non ne sentivo la mancanza
Che fine ha fatto la musica??
Che fine ha fatto la voce graffiante di Janis o quella eternamente roca e stonata di Kurt? Che fine hanno fatto le note intrecciate della chitarra di Brian che avvolgevano come un vortice di suoni le virtuosità quasi naturali e spontanee di Freddy?? Dove sono nascosti i suoni cupi e gotici dei Bauhaus, le ballate dei Cure nel ricordo dei Joy Division? I giorni perfetti dei Velvet Underground, il mondo pazzo di Gary Jules, le incomprensioni tra padre e figlio di Cat Stevens, le notti di Patti e le piogge porpora di Prince? Il fluido rosa che scorreva elettronico, lagnoso, distorto come un tappeto dove poter sdraiarsi dopo viaggi onirici intorno agli universi inesplorati. Morgan risveglia certi attimi i miei nervi con scariche elettriche e improvvisi cambi di direzione e quando vorrebbe urlare, placa la furia delle sue corde vocali per sorprendermi con frasi inaspettate, i System of a Down come un Che Guevara romantico, sono duri senza dimenticare la tenerezza, gli Aerosmith stupiscono quando la voce schizza via veloce fin dove non avresti creduto. Ora la radio tossisce e sputa fuori rimasugli stomachevoli, pasti indigesti, convulsivamente mi vomita addosso banalità talmente idiote che neanche quando ero bamboccio avrei potuto ascoltare. Oltre a popstar stilose costruite per vendere, come se non bastassero, arriva Laura a contribuire alla veloce involuzione musicale del 2000 con la sua personale visione distruttiva di pezzi di amabile musica italiana con urla strapazzanti e voce da karaoke ubriaco. Marco se n’è andato e non ritorna più, Laura. Chissà perchè?
di Andrea Manca





Sai me lo chiedo anch’io.
Premesso che non ho mai tollerato la musica della Pausini – sarà perchè per vie indirette è stata una specie di sottofondo indesiderato dei tempi della scuola media – mi fa rabbia il fatto che debba costare così tanto, in termini di tempo ed energie, cercare e trovare musica che vada al di là delle cosiddette urla strapazzanti e del karaoke ubriaco…
Ho sempre pensato che mettendo a disposizione di tutti la musica in rete, gli autori si sarebbero impegnati di più, e anzichè produrre album con una canzone decente e 10 schifezze, si sarebbero sforzati di creare un album che valesse la pena di acquistare originale. Invece si sono accaniti contro internet e contro chi scarica musica e film. Un messaggio per i pseudo cantanti di oggi: ANDATE A LAVORARE! il giorno che sentirò qualcosa di vagamente simile ad una CANZONE, acquisterò l’album…nel mentre VIVA INTERNET!
Eppure la fede nel rock, quello vero e di cui ti chiedi in fondo che fine abbia fatto, parlando di musica ma citando pietre miliari del rocknroll, mi ha sempre spinto oltre alle politiche imbalsamatorie propinateci da mtv o da certe radio commerciali. La musica c’è e ci sarà per sempre. Il suo linguaggio è immortale, i Led Zeppelin, i Beatles, Hendrix e Garcia rimarranno imperituri. Io di questo ho fede. Fede nel rock! Che poi ci sia un bombardamento da più direzioni di certa fuffa inascoltabile, beh, grazie a dio siamo liberi di andare altrove e di scegliere cosa stare a sentire. E a ben cercare, bella roba anche se molto nascosta ce n’è anche oggi.
caro raymonde sicuramente hai ragione. Roba buona ce n’è ancora, ma per trovarla bisogna veramente scavare a fondo. Le etichette indipendenti sono schiacciate dalle grosse case discografiche, che con milioni di euro spesi in pubblicità, nascondono quasi completamente chi vuole solo fare musica. Dovrebbero esserci più concerti organizzati dagli indipendenti e dagli emergenti, così da pubblicizzarsi anche loro nel miglior modo possibile.
Andre..per trovare buona musica in giro…dobbiamo cominciare a suonare! però..in un certo senso mi dispiace diventare famoso e ricco e abbandonare per sempre la mia vita da umile pezzente..magari facciamo che registriamo tra un annetto ok?
Tu non ti preoccupare, sono disposto a sacrificarmi per portare la buona musica in giro!!!!
buona musica…dipende da chi l’ascolta!Credo che non esista un vero e proprio concetto su cosa sia la vera musica…la musica è semplicemente la colonna sonora della propria vita!Io canto in un gruppo punk..che poi proprio punk non è, la definizione giusta è hard core melodico, e per moltissima gente la mia musica è casino, ma io me la sento dentro, mi arriva dal cuore, mi passa lungo tutta la spina dorsale fino arivare al cervello, è adrenaline melodia, come la mia vita, e per me questa è buona musica…è tutto quello che riesce a darti ancora emozioni con il semplice suono di una chitarra…
Poi, come hai detto te, le etichette indipendenti sono schiacciate dalle major, da chi vuole per forza imporre un certo suono nel cervello dei ragazzini…per farli spendere sempre di più e farli innamorare di burattini mossi dal successo…e questo è veramente triste…fortunatamente io e il mio gruppo siamo prodotti da un etichetta indi che è del mio batterista e ce ne sbattiamo di tutto il resto, la nostra filosofia è “l’importanteb è suonare col cuore e divertirsi”.Ciao
secondo me il problema è che dagli anno ‘50 in poi la musica era la colonna portante dei vari decenni, comunicava, portava a riflettere, a distinguersi. credo che l’ultimo decennio ad avere avuto un suo particolare sottofondo espressivo siano gli anni ‘90 con i nirvana. Oggi, nel 2000, chi ci comunica ancora qualcosa? fatemi sapere, qualcuno c’è ma è nascosto sotto le major di britney e shakira
ciao
Beh, vedere che citi i Cure, i Bauhaus e i Joy Division… allora l’amicizia con me è servita pure a qualcosa!
quelli erano gruppi che suonavano ancora con il cuore… ora sono i soldi a mettere in piedi le band, manca la materia prima, mancano le emozioni…