DOGVILLE

Dogville, 2003 Drammatico scritto e diretto da Lars Von Trier

Anni 30. Dogville è uno sperduto paesino di poche anime nascosto nelle montagne, da cui si arriva da un’unica strada. Un giorno, Grace (Nicole Kidman), inseguita da alcuni gangster, termina la sua fuga tra le case di Dogville, dove viene accolta e nascosta da Tom (Paul Bettany), mancato scrittore e guida  della gente del paese.  Grace cerca di guadagnare la fiducia dei cittadini lavorando per tutti loro, in mansioni “inutili”. A poco a poco gli abitanti iniziano a sfruttare e abusare di Grace, che comunque accetta le meschinità e gli abusi perdonando la loro natura di uomini. Alla fine, ormai incatenata, violentata e minacciata, viene denunciata ai gangster che arrivano a prenderla. Si scopre che il boss è suo padre, che la convince a tornare a casa e ad usare il potere che lui ha creato, con crimini e violenze al fine di ottenere rispetto e denaro. Lei continua a voler perdonare, fino a quando un raggio di luna illumina il paese e lei vede le cose per quello che realmente sono. E nasce la vendetta.

I titoli di coda hanno come sottofondo una serie di foto che, al suono di young americans di David Bowie, indicano la chiave di lettura del film.

Il film fa parte di un trittico prodotto da diversi paesi europei. Il regista e sceneggiatore è anche operatore di camera, quindi il film appare molto personale, dove si coniuga l’espressione cinematografica a quella teatrale, in un ambiente scarno, quasi un palcoscenico spoglio, senza particolari coreografie, ma solo alcune righe bianche che spesso hanno solo scritto il nome di ciò che rappresentano. Le case non hanno pareti, come a voler dare modo all’occhio dello spettatore di vedere costantemente ogni attività dei personaggi, racchiusi in contorni bianchi che segnano le loro case, immersi in un ambiente cupo e nero, che trasmette inquietudine e senso di prigionia. Una scenografia talmente essenziale da sembrare quasi il filmato di una rappresentazione teatrale. I limiti del paese sono tagli netti con il resto del mondo, limiti invalicabili, quasi mura di una prigione invisibile. Tom passa il suo tempo ad inventare nuovi modi per educare i suoi concittadini, per portarli ad un senso civico maggiore, ad aprirsi verso il prossimo e lo straniero. Ma proprio Tom farà la chiamata che porta il padre di Grace a riprendersela, perchè pericoloso ostacolo alle sue ambizioni di scrittore, incapace di andare contro la propria gente per difendere il suo amore.

per vedere il film:

http://www.megavideo.com/?d=1BNL99KF

 

 

 

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~ di andreamk78 su agosto 27, 2011.

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